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Casi indimenticabili

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Aprile 2012

Toccature

C. Zanella1, E. Valerio1, M. Cutrone2

1Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Padova

2US di Dermatologia Pediatrica , Ospedale dell'Angelo Mestre


Z.N. è un lattante di tre mesi di nazionalità bengalese. Si presenta presso il nostro pronto soccorso un pomeriggio di primavera per una ustione piuttosto importante al dorso della mano destra (Figura 1).

Figura 1.

E' accompagnato, come spessissimo avviene, da una giovane madre preoccupatissima, ma che non riesce (in italiano) a spiegare l'accaduto. A gesti, fa vedere come il bambino abbia mosso il braccio ma... non si capisce molto di più.

Una ustione accidentale a quell'età non è certo frequente: a tre mesi infatti deve ancora cominciare lo svezzamento e non è quindi ipotizzabile che si tratti semplicemente del (comune) rovesciamento di piatto con pappa ancora calda. Inoltre, a quell'età, le potenzialità motorie sono così limitate che gli incidenti “termici” sono veramente rari.

Nel dubbio, dunque, il bambino viene allora spogliato e visitato in modo accurato per escludere eventuali segni di pregresso o attuale maltrattamento. Alla visita ZN si presenta però in ottime condizioni generali: non ci sono segni di malnutrizione, è pulito e non ci sono ecchimosi o altri segni sospetti.

Un segno “inquietante” viene comunque riscontrato (e riferito) dalla specializzanda che ha preso in carico il bambino: alla regione periombelicale si evidenzia un'area nerastra con margini non ben definiti, di origine chiaramente esogena (Figura 2).

Figura 2.

Due lesioni sospette fanno un indizio (di abuso)? Fortunatamente, l'aspetto è quello ben noto a tutti i pediatri che si cimentano con la terapia del granuloma ombelicale: si tratta di una ustione chimica da nitrato d'argento1,2.

Nessuna relazione “causa-effetto” allora tra le due lesioni? Nessun maltrattamento?

Nell'attesa di capire, si procede ai provvedimenti necessari che sono nell'ordine:

  1. Somministrazione immediata di antidolorifico

  2. Medicazione dell'ustione dermica con antibiotico topico e garze grasse (da ripetere una volta al giorno per 15 giorni circa)

  3. Medicazione dell'ustione chimica (più modesta e limitata) con solo antibiotico topico

  4. Telefonata con il cellulare della madre al cellulare del padre, “mediatore culturale” a costo zero e reperibilità (teorica) 24 ore su 24.

In questo caso la reperibilità si dimostra in effetti teorica, perché il padre, di professione “aiuto cucina”, è evidentemente in orario di massimo impegno lavorativo e non risponde.

Nell'attesa di un chiarimento, con una versione plausibile dei fatti che ci permetta di escludere un eventuale maltrattamento e procedere alla dimissione, la madre comincia a darsi un gran daffare muovendo linearmente la mano a pugno in orizzontale, ma senza che nessuno riesca però a interpretare in modo verosimile il linguaggio (in altri casi) universale dei segni.

L'arrivo del padre in ospedale del padre, evidentemente avvertito da qualcuno, rende alla fine chiara la (incredibile) meccanica dell'incidente.

I fatti erano questi

Cosa insegna questo caso “indimenticabile”?

Bibliografia

  1. Banwell PE, Cole RP. Umbilical burns in infants: an unusual complication of topical silver nitrate therapy. Burns 2001;27:301-2.
  2. Majjiga VS, Kumaresan P, Glass EJ. Silver nitrate burns following umbilical granuloma treatment. Arch Dis Child 2005;90:674.
  3. Rao PP, Shetty BS, ShameemShah K, Kumaraswamy M, Kamath GS, Ullasa S. “Garlic burns due to naturopathic folk remedy” --an emphasis on its elimination. Burns 2009;35:612.

Bibliografia

Bibliografia
  1. Banwell PE, Cole RP. Umbilical burns in infants: an unusual complication of topical silver nitrate therapy. Burns 2001;27:301-2.
  2. Majjiga VS, Kumaresan P, Glass EJ. Silver nitrate burns following umbilical granuloma treatment. Arch Dis Child 2005;90:674.
  3. Rao PP, Shetty BS, ShameemShah K, Kumaraswamy M, Kamath GS, Ullasa S.Garlic burns due to naturopathic folk remedy--an emphasis on its elimination. Burns 2009;35:612.